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A inizio dicembre 2024 abbiamo fatto un bellissimo viaggio di arrampicata in terra spagnola, all’isola di Maiorca. Famosissima per le sue scogliere sulle quali si arrampica cadendo poi nelle acque cristalline (chiamato dai local Psicobloc o Deep Water Solo in inglese) dove Chris Sharma ha reso famoso l’arco di Es Pontas. Non solo sulle scogliere però si arrampica, così abbiamo deciso di esplorare le bellissime falesie maiorchine per qualche giorno.
Volo velocissimo fino a Palma di Maiorca, da cui in 30 minuti di auto già raggiungiamo la prima falesia. Ca’s Català è un bel muro dalla lunghezza variabile tra i 10 e 20 m, con un bel calcare grigio sulle placche e giallo-rosso nelle sezioni più verticali e strapiombanti. Ideale per passare qualche ora nei corti pomeriggi invernali, comodo dall’aeroporto e avvicinamento di 10 minuti. Ah non dimenticatevi che qui col sole si scala in maglietta ;)
L’indomani ci spostiamo verso Valldemossa, percorrendo in auto una bella valle tra alte pareti, rendendoci conto che rispetto alle poche falesie presenti sulle guide qui hanno un sacco di roccia vergine ancora da esplorare. Il meteo non è bellissimo e l’inverno si fa sentire, impieghiamo la mattinata piovosa e fredda a visitare la piccola ma bella cittadina, assaggiando qualche dolce locale, per poi spostarci alla falesia S’estret, nei settori Pasiòn e Cuarentòn. Roccia molto bella e tiri fisici nel secondo settore, verticali e su roccia rossa spettacolare. Grazie al vento le pareti si sono asciugate in pochissimo tempo e, per chi ha tenuto duro e ha sopportato un po’ di freddo alle dita, si è divertito alla grande. Giornata iniziata così e così ma poi migliorata e infine conclusa con una mangiata di paella dalle dimensioni notevoli in un tipicissimo ristorante a Palma. E sangria a profusione… uno spettacolo.
Al terzo giorno spagnolo ci infiliamo nel bellissimo canyon di Sa Gubia, dove a seconda dei livelli e della ricerca di pareti assolate ci si può sbizzarrire e cambiare settore nel corso della giornata. Così abbiamo fatto: prima in placca nel settore Silicona, al sole al mattino, dalla bella roccia ma con gradi tutt’altro che regalati, per poi spostarci alla Paret dels Coloms, dove regnano tiri lunghi dal verticale allo strapiombante, tra buchi, tacchette e canne! Parete bellissima e soprattutto goduriosa per chi cerca vie dal grado 6b in su (bellissimo Pasteles de Isabel, 7b mooorbido di 30 m su canna eccezionale). Giornata da incorniciare per tutti, di nuovo in maglietta a goderci questo posto fantastico e sempre col naso in sù a osservare pareti.
Ah per chi fosse interessato, nel canyon si trova anche qualche via multipitch, come ad esempio la via Albahida, che corre con 5-6 tiri su un bellissimo spigolo grigio. Serata, manco a dirlo, a base di paella e piatti di carne locali, ormai ci stiamo abituando troppo bene.
Il 4° giorno decidiamo di esplorare la costa est dell’isola, con 1 h abbondante di auto e ben 45 minuti di avvicinamento suuuper ripagati dalla vista e dalla scalata a Cala Magraner. Veramente un gioiello, lungo la foce di un fiume che termina con una bellissima spiaggia in ciottoli e mare cristallino. Su tutto il lato sinistro del canyon ci sono pareti dal grigio al rosso, colori tipici di questi posti, con gradi veramente per tutti ma principalmente dal 5° al 6c+, con un settore a 200 m di distanza dove si trovano i 7b e 7c. Scalare sul mare (letteralmente) mette tutti di buon umore e vediamo gente chiudere dei 6b+ gradati molto stretti! Alè!
Per non farci mancare nulla in questo viaggio chiudiamo la giornata con un bagno rigenerante in questa stupenda caletta. Pronti per la nostra ultima paella e sangria a Palma. E se il volo di rientro è al pomeriggio? Beh ovviamente scaliamo anche nell’ultima mattinata del nostro viaggio, salendo qualche tiro a Sa Cantera, falesia di ripiego dopo averne trovata una teoricamente molto bella ma il cui accesso è ormai vietato a causa dei terreni privati da attraversare a piedi… Poco importa, incameriamo più sole possibile prima di rientrare nella gelida e nebbiosa Malpensa (per la cronaca, 19°C a Palma di Maiorca al 7 dicembre).
5 giorni bellissimi e con una compagnia di gente davvero super! Alla prossima!