Traversata della Val Grande: Malesco-Colloro

Traversata della Val Grande: Malesco-Colloro

Esplorare la maestosa Val Grande, da Malesco Colloro, costituisce un'avventura intraprendente che incanta i cuori degli amanti della natura e dell'avventura.

Informazioni aggiuntive

Note tecniche DURATA: 2 giorni (1 notte in bivacco non gestito) DISTANZE E DISLIVELLI: 1°tappa 10 km 700m Disl+, 1000m Disl-; 2°t. 12 km, 1000m Disl+, 1300m Disl-; QUOTA MASSIMA: 1800 m

L'attività' è rivolta a: Esperienza adatta a persone in grado di affrontare senza problemi camminate in montagna di 6-7 ore giornaliere affrontando dislivelli in salita ed in discesa. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, ma richiede un discreto livello di preparazione fisica. La difficoltà del percorso è classificata con E, con alcuni tratti EE.

Sebbene non ci siano passaggi pericolosi, la traversata richiede una conoscenza esperta dei sentieri, partecipando a questa escursione di due giorni con una guida è il modo migliore per vivere questa avventura in tranquillità divertendosi. Un'oasi di riposo sorge a metà strada: il bivacco "In la Piana", un rifugio accogliente che invita a immergersi nel fascino dei dintorni e che sfrutteremo per bivaccare in totale armonia e avventura.

Questa pausa tattica non solo allevia le fatiche, ma amplifica l'esperienza, consentendo di assaporare appieno l'incredibile diversità di questo parco mozzafiato.

Affrontare la traversata Malesco-Colloro in due giorni offre l'opportunità di fondersi con l'ambiente naturale, di catturare i sussurri del vento tra gli alberi secolari e di perdervi nella profondità selvaggia delle Alpi. Così, immergendovi in questo regno incontaminato, vivrete due giorni indimenticabili, legati all'essenza stessa della natura.

Programma

Ritrovo al parcheggio della Val Loana (Malesco) alle 8:00 am dopo aver lasciato un'auto al punto di arrivo (Colloro, Premosello Chiovenda) e inizio del trekking.

Primo giorno: L’avventura inizia a Fondo Li Gabbi, dove si attraversano i silenziosi alpeggi per imboccare il sentiero sulla destra orografica della valle. Dopo aver attraversato il torrente, una breve risalita conduce alle antiche fornaci della calce, silenziose testimoni di fatiche passate.

Da qui il percorso si fa più severo affrontando le “Scalate”: una splendida mulattiera lastricata a gradoni che, con pendenza costante, apre la via ai pianori erbosi dell’Alpe Cortenuovo e poi all’Alpe Scaredi (1841 m), vera e propria porta d’accesso settentrionale alla Val Grande.

Oltre il passo, il paesaggio muta: si scende verso la Val Portaiola, prima in mezza costa e poi con una picchiata più decisa tra i ruderi dell’Alpe La Balma. Il sentiero si tuffa nel bosco, superando piccoli guadi e diagonali fino a raggiungere i prati dell’Alpe Boschelli. L’ultima fatica attraversa fitte faggete fino al fondovalle, dove, superata la passerella sul Rio Fiorina, una breve risalita svela finalmente la radura di In la Piana, il cuore pulsante e selvaggio del parco.

(10 km, 700m Disl+, 1000m Disl-). Pranzo: al sacco, Cena: al sacco

La cena sarà a piacere, possiamo metterci d'accordo per cucinare della pasta o una minestra oppure è possibile portare ciò che si preferisce (con panini, formaggio, salumi, frutta).

Secondo giorno: Il secondo giorno inizia lasciandosi alle spalle In la Piana, attraversando i prati dell’alpeggio per addentrarsi in una maestosa faggeta che aggira le pendici del Mottac. Il sentiero cambia presto ritmo con una discesa decisa verso la Val Gabbio, dove si attraversa il torrente su una passerella prima di riprendere quota.

La risalita nel bosco, superata l’Alpe Val Gabbio di sotto (985 m), si sviluppa su una serie di tornanti che conducono al dosso della Colletta (1270 m). Dopo una breve tregua e un guado all’Alpe Serena, inizia l’ultimo sforzo verso la Colma di Premosello (1728 m), porta occidentale della Val Grande. Raggiungere il valico è un momento simbolico: alle spalle si lascia il cuore selvaggio del parco, mentre davanti lo sguardo spazia finalmente sulle vette dell’Ossola.

La giornata si conclude con una ripida discesa tra le faggete del versante ossolano. Toccando l’Alpe Motta e le storiche baite di Lut, si intercetta infine la strada che conduce al bivio per Colloro, meta finale di questa intensa e indimenticabile traversata nel wilderness.

(12 km, 1000m Disl+, 1300m Disl-). Pranzo: al sacco

Arrivo alle auto per stimato per le ore 3.30pm. Si utilizzeranno almeno 2-3 auto per poter recuperare con facilità l'auto lasciata in partenza, il tratto in auto da Colloro-Malesco-Colloro è complessivamente di circa 50 minuti.

Rientro per le ore 7pm.

Per colazione si consiglia: the, caffè solubile, marmellata, biscotti, cereali, nocciole, mandorle.

Riserva d'acqua: ci sono diversi punti di acqua sia durante il percorso partire a camminare con una riserva di massimo 1/1,5 litri nello zaino. Tutti i punti d'acqua prevedono la presenza di acqua di fonte quindi potabile.

Temperature: durante il giorno se ci sarà il sole ci potrebbero essere anche 20°C, mentre di notte saremo all'interno di una baita scaldata con stufa a legna (va tenuto presente che in alcuni casi è possibile che si verifichi l'eventualità di scarsa disponibilità di legna da ardere) con sacco a pelo capacità 8-12°c non ci saranno problemi, eventualmente si indossa la giacca per chi sente freddo durante la notte.

CARICO DELLO ZAINO: non è necessario portare troppa roba è importante avere uno zaino che non superi il 15% del proprio peso, per i vestiti si consiglia di vestirsi a strati: 2 magliette intime (in merino sono perfette; una per il giorno, una per la sera e il giorno successivo), 1 fleece/pile, 1 giacca piumino, 1 giacca guscio, 2 paia di calze, guanti (per tutto il resto leggi la lista completa in fondo alla pagina).

PREPARAZIONE ZAINO: siccome ci muoveremo in alcuni casi su terreni delicati (rocce scivolose, passaggi esposti) si raccomanda di non appendere nulla al difuori di esso, va tutto inserito all'interno o comunque gli oggetti che si prevede di applicare sull'esterno devono aderire perfettamente alla sua superfice per evitare che si possano impigliare e che facciano sbilanciare. Si raccomanda inoltre di isolare il tutto utilizzando sacchetti di plastica. Un altro suggerimento molto utile è quello di dotarsi di camel bag per avere in qualsiasi momento la possibilità ed allo stesso tempo le mani libere.

Ritrovo Punto di ritrovo alle ore 8:30 a Premosella-Chovenda (VB). Google Maps

Oppure ore 7:30 ritrovo intermedio vicino a Milano adiacente autostrada Parcheggio a Cerro Maggiore (MI): Google Maps

Quota

130 €/persona CLICCA QUI PER PRE-ISCRIVERTI

Per considerarsi iscritti è necessario versare interamente la quota di partecipazione, in caso di disdetta il rimborso non è garantito se non avviene tramite preavviso di almeno 10 giorni

Note

la quota comprende:

- Accompagnatore di Media Montagna

La quota NON comprende:

- Spese personali

- Pasti

- Trasporto

Materiale

Date disponibili

Nessuna data disponibile

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