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Norvegia Scialp

  |   Sci alpinismo, Viaggi

Ma che bella la Norvegia! Luogo ideale per la pratica del fuoripista. Con un super gruppo di appassionati dello scialpinismo abbiamo visitato la zona dei fiordi vicino a Tromso nelle Alpi di Lyngen nel nord della Norvegia.
In 6 giorni di attività abbiamo salito e disceso più di 10.000 mt di pendii intonsi di neve!
Ecco il racconto delle singole giornate di questa fantastica esperienza:

 

DAY 1
In questo anno troppo arido per le nostre montagne finalmente si accende l’aspettativa per qualche sciata in farina.
Iniziamo dal parcheggio di Vergiate, con lo scambio di tonno e piselli da smistare nelle valigie. Due donne, tre guide e tre baldi giovani a completare il gruppo. Aeroporto di Malpensa. Un paio di intoppi prima di partire: dapprima il blocco al check in, poi il sequestro di un attrezzo metallico non ben definito.

A Tromso la neve. Fitta e secca. Per fortuna le ruote chiodate impediscono rovinosi freni a mano. A Laksvatn (o dove diamine siamo finiti?) il cielo si spacca per lasciare intravedere una nube verde…
Al mattino ancora neve ma non fa freddo, saliamo in un fitto bosco di betulle e poi alla vetta della nostra prima gita, Tomasjordtynden 876m di farina. Nevica da 2 giorni, circa 20/30 cm ni neve fresca Il gruppo sale carico ed entusiasta per una seconda gita pomeridiana a picco su un fiordo. Piggtinden 735 mt, da qui si scende in un mare di farina e betulle.

 

DAY 2
Gli edifici sono tutti molto simili: prefabbricati ben coibentati e di vario colore, dalle case ai negozi, ai locali. Le case hanno quasi tutte un capanno annesso che funge da garage o per appenderci gli stoccafissi.
A dir la verità nella zona in cui ci troviamo esiste un solo minimarket coop e nell’arco di 30 km abbiamo incontrato un paio di baretti, nessuno dei quali purtroppo fornito di birra…
Per fortuna almeno abbiamo la neve. Tanta. È scesa per tutto il giorno sorvolando a turno le montagne dei fiordi. Prima gita in mattinata Durmalsfjellet (1019m): riusciamo a salire 750m, poi la bufera ci preclude la vetta. Ma che polvere nella boschina! Slalom tra le betulle approfittando anche dei tratti più ripidi.

Nel pomeriggio ci spostiamo sulla cima Faderfjellet (900m): un bel panettone con pineta iniziale e bella panna nella parte superiore. Panorama mozzafiato di monti specchiati nell’acqua. Un po’ di nebbia in vetta, ma troviamo delle linee perfette in 40cm di fresca su tutta la discesa.
Grande cena finale “in famiglia” a coronare questa seconda giornata nel bianco.

 

DAY 3
Eccitazione è la parola di oggi. Sveglia ore 6, l’obiettivo è la zona a nord di Tromso, dove il tempo pare essere migliore. Partenza quota 130m in un ambiente freddo (che per tutta la giornata non salirà oltre i 0°) ma intiepidito finalmente da qualche raggio di sole. 40 cm di fresca tutta da battere.
Il meteo cambia molto rapidamente e ci troviamo nella seconda parte della gita in un banco di nebbia. Altrettanto velocemente, però, la situazione si ribalta e torna il sereno per lasciarci godere un commovente panorama (Ullstinden punta sud, 1078m). Il mare oggi è blu e lo possiamo vedere sia a destra che a sinistra, e scorgiamo isolotti e penisole. Disegniamo linee infinite sugli ampi pendii di discesa.

Le nostre super guide studiano la seconda gita pomeridiana buttandoci sulla punta Varden (539m) esattamente sul versante opposto. Ancora un po’ di fatica su un pendio più ripido, poi un bel panettone bianco ed un altro panorama mozzafiato. Ci buttiamo giù proprio verso l’acqua blu, prima nel bianco e poi, inaspettatamente, tra pinetti verdi che smorzano l’ambiente con quel loro colore vagamente primaverile.

 

DAY 4
Qui nevica ogni sera.
Questa mattina fa freddo, il cielo è coperto con nubi alte. La Norvegia ha trovato il modo di conservarci la farina ogni giorno.
Dopo un’iniziale esitazione si decide per una gita con lungo sviluppo vicino a casa. Partiti dal mare ci inoltriamo in un lungo vallone verso l’entroterra. L’ambiente è molto diverso, da definire quasi “alpino”, suggestivo e chiuso da pareti rocciose.
Proseguiamo per 958m e poi ancora la nebbia ci costringe a spellare e scendere. Sentiamo comunque il velluto sotto i nostri sci.
Nel frattempo riprende a nevicare ma non ancora soddisfatti raggiungiamo, percorrendo altri 850m di dislivello, il colle Tyndall. Iniziamo tutti a sentire un po’ di stanchezza, ma ci godiamo comunque una splendida discesa zigzagando con disinvoltura tra roccette, motte e alberelli. La discesa termina dritti dritti sulla spiaggia!

Che ambiente spettacolare!
Questa sera ci aspetta una buona carbonara, una gioia italiana da condividere con la nuova neve di Tromso che, nel frattempo, ha ripreso a calare.

 

DAY 5
Questa mattina ci svegliamo con il cielo terso. La temperatura è sempre sotto zero ma il paesaggio è molto diverso sotto i raggi di sole, si infittisce di contrasti. Le strade sono ancora totalmente bianche. Guardiamo con piacere una bella bimbetta con le trecce bionde che corre lungo la strada.
La gita mattutina è spettacolare. Iniziamo risalendo un bosco per poi portarci su ampissimi pendii bianchi e poi su una cresta.
Raggiungiamo la cima Blatinden (1180m). Vista mozzafiato a 360 gradi: da un lato il mare stretto nel fiordo, dall’altra la catena delle Lyngen Alps, ricca di cime aguzze e straripanti di neve.
Il canalone di discesa sembra farci da trampolino verso il mare.

Dopo una breve pausa ripartiamo alla volta della gitarella pomeridiana, ancora in condizioni perfette. Cima Blafjellet Sattovarri (884m). In vetta il sole continua a specchiarsi nell’acqua.
Scendendo scorgiamo qualche pescatore intento nella sua impresa creando buchi in una parte di mare ghiacciato.
La nostra stufa a legna ci accoglie come ogni sera e ci lasciamo un po’ di spazio per goderci la stanchezza e rimettere a posto tutte le emozioni della giornata.

 

DAY 6
Siamo arrivati al nostro ultimo giorno in terra norvegese. Il tempo è sereno sin dal risveglio. Scegliamo una gita alternativa su ghiacciaio. Ci spostiamo a Koppangen, distante quasi due ora da casa, un piccolo insediamento di “rorbu” (casette di pescatori), al termine di una strada secondaria. Intorno al paese solo acqua calma, piccole imbarcazioni e montagne a picco sul mare. Ci sono gite che possono essere raggiunte solo con la barca. Partiamo alla volta della nostra ultima cima in un ambiente ancora una volta molto diverso: un vallone che si apre improvvisamente, ampissimo e carico di farina, contornato da un anfiteatro di vette rocciose e abbellite da cornici.

Prima dell’ultimo pendio raggiungiamo i 10.000m di dislivello di salita, un momento che celebriamo allegramente. Raggiunta la vetta Tafeltinden (1385m) spelliamo rapidamente a -12°C e ci buttiamo giù in un altro pendio ripido e commovente.
Nel tardo pomeriggio rientriamo a casa per assaggiare dello stoccafisso e prepararci ad osservare la tanto attesa aurora boreale che intorno alle 22.30 ci appare sulla testa, verde smeraldo, come a coronare questo splendido viaggio nei colori del Nord.

 

ENJOY POWDER