Informazioni aggiuntive
Venerdì 29 novembre un gruppo di persone, tra amici, conosciuti e sconosciuti si riuniscono alle 5:30 del mattino al terminal 1 di Malpensa per imbarcarsi su un volo diretto a Catania.
Una volta atterrati sul suolo siciliano inizia l’avventura!
Recuperati i due mezzi di trasporto raggiungiamo la la casa base: un fantastico agriturismo tra le chiuse di Modica, con un belvedere sugli uliveti e gli agrumeti di loro coltivazione.
Lasciamo i bagagli e ci avviamo verso la prima falesia a 10 minuti di macchina per un pomeriggio di riscaldamento. L’avvicinamento a Pandora ci porta via un po’ di tempo viste le modifiche architettoniche non riportate sulla nostra guida.
Raggiunta la parete di arrampicata il gruppo si divide in base alle capacità e l’esperienza.
Per coloro che non hanno mai arrampicato ci sono un paio di tiri, non troppo semplici (5a e 5b) ma utili per sperimentare le prime manovre di salita e di sicurezza, sotto la guida di Elena una grande arrampicatrice e motivatrice che a causa di un infortunio alla caviglia ci accompagna senza però salire in parete.
Il sole verso le 16:30 comincia a scendere e lentamente si rientra alla luce delle torce, dalle macchine, tappa a Pozzallo per un aperitivo meritato.
Sabato 30 novembre
Dopo una sostanziosa colazione, aggiungiamo la prima delle due falesie della giornata: Wild alla Cava di Ispica sempre nel territorio Ragusano. Questa volta l’avvicinamento è più lungo ma assai più paesaggistico. Carichi ed energici affrontiamo ognuno secondo il proprio grado di difficoltà le vie disponibili. Tiri lunghi su pareti abbastanza verticali ma con buoni appigli per tutti i gradi.
Nel pomeriggio ci spostiamo verso un’altra falesia poco lontana: Umpa Lumpa nella selvaggia Cava Gisana. Il tempo a disposizione è poco visto che ormai sono le 15:00 ma le nuove reclute ne approfittano per lavorare sulla tecnica su un 5a piuttosto impegnativo e i più esperti si accingono a provare i loro primi 7a su “Crodino e Vodka Secca”.
Prima che cali il sole facciamo rientro alla casa base e recuperiamo Elena per poi dirigerci direttamente a Modica per la serata! All’arrivo restiamo stupefatti dalla vitalità di questa città incastonata nella roccia e dopo aver fatto scorta di tavolette di cioccolato da riportarci al Nord, andiamo a cena in un delizioso e accogliente ristorante di pesce, una vera e propria goduria per il palato!
Dopo qualche lieve intoppo con le macchine rientriamo stanchi ma soddisfatti al nostro rifugio per la notte.
Domenica 1 dicembre
Destinazione falesia di Servolare, nel comune di Buccheri, in circa un ora di macchina.
Questa falesia che si sviluppa in più settori con pareti alte tra i 10 e i 15 metri, tra i monti Iblei, con vista stupenda sull'Etna, in veste imbiancata.
Giornata piena, sia per le reclute, che provano le brezze dell'arrampicata da primi di cordata, sia ai più esperti, con tiri di soddisfazione.
Al momento di rientrare optiamo per una scorciatoia utilizzando le tre vie su cui si erano esercitate le reclute “Lo Spigolo”, “T.I.N. E.T.I.P.”, “The weekend” e raggiungendo così tutti la strada soprastante da cui ci siamo goduti la vista per poi arrivare in due minuti alle macchine.
Lunedì 2 dicembre
Un po’ indolenziti ci ritroviamo per l’ultima colazione all’agriturismo con un tripudio di torte, formaggi e agrumi.
In breve siamo alle macchine e ci muoviamo verso la falesia di Zona Rossa, che si incanala all’interno di un canyon selvaggio e poco frequentato.
I tre giorni precedenti hanno ricaricato gli animi e i ragazzi esperti si dedicano con entusiasmo ad alcuni sfidanti tiri di 5c e 6a con dei passaggi in aderenza.
Anche le reclute si dedicano ai loro primi 5b e 5b+ e con un po’ di aiuto dal basso raggiungono la tanto agoniata catena.
Quattro giorni d’intensa e soddisfacente arrampicata sportiva, a seguito dei quali torniamo a casa con l’orgoglio di aver superato i nostri limiti personali sia mentali sia fisici; oltre ad aver allacciato nuove relazioni di fiducia e collaborazione sportiva!
Relazioni delle Falesie
Tutte le foto del viaggio